In un'azienda che produce masterbatch per materie plastiche, con cinquantacinque dipendenti, gli operatori caricano a mano nei miscelatori sacchi da venticinque chili di carbonato di calcio e pigmenti, sollevandoli da pallet a terra fino a una bocca posta a un metro e mezzo d'altezza. Ogni operatore ne movimenta diverse decine per turno, e il RLS raccoglie lamentele per dolori lombari.
Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08, agli articoli da 167 a 171 con l'allegato XXXIII, richiede di evitare la movimentazione manuale dei carichi o, se non è possibile, di valutarla e ridurne il rischio. Le norme della serie ISO 11228 forniscono i metodi di valutazione, che tengono conto di peso, altezze, distanze, frequenza e torsioni. Qui alla fatica si somma l'esposizione a polveri durante lo svuotamento del sacco, perché la bocca alta obbliga a lavorare con le braccia sopra le spalle e il viso vicino alla nube.
L'RSPP valuta l'attività con il metodo appropriato e propone una stazione di svuotamento sacchi con piano di appoggio regolabile, aspirazione integrata e compattatore dei sacchi vuoti. In alternativa suggerisce di passare a big bag con sistema di scarico controllato. Il datore di lavoro sceglie la soluzione dopo una prova con gli operatori, e il preposto ne verifica l'uso e garantisce che i pallet vengano posizionati all'altezza corretta con il sollevatore.
Come coinvolgereste gli operatori nella scelta tra le due soluzioni, tenendo conto anche delle loro abitudini?