Chimico-petrolchimico – Schede pratiche · 39/50

Sala compressori oltre novanta decibel: rumore e otoprotettori

In un impianto petrolchimico di produzione di gas tecnici, con settanta dipendenti, gli operatori entrano più volte per turno in una sala compressori in cui il livello sonoro supera i novanta decibel A. Le cuffie sono appese all'ingresso, ma molti entrano solo per un attimo per leggere un manometro e non le indossano.

Il Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 fissa valori inferiori e superiori di azione rispettivamente a 80 e 85 dB(A) di esposizione giornaliera, e un valore limite di 87 dB(A) che tiene conto dell'attenuazione dei DPI. Superato il valore superiore di azione, l'articolo 192 richiede un programma di misure tecniche e organizzative, la segnalazione delle aree e la limitazione dell'accesso; i DPI uditivi vanno obbligatoriamente indossati e il lavoratore deve essere addestrato al loro uso. Anche brevi ingressi ripetuti contribuiscono all'esposizione giornaliera, perché la scala è logaritmica.

L'RSPP propone di trasferire la lettura dei parametri sul sistema di controllo, così da ridurre gli ingressi, e di valutare cabine fonoisolanti in caso di lavori prolungati. Il datore di lavoro fa delimitare e segnalare la sala e mette a disposizione inserti auricolari individuali da portare sempre con sé. Il medico competente estende la sorveglianza sanitaria, e il preposto verifica l'uso degli otoprotettori anche per i passaggi brevi.

Come spieghereste a un operatore che entrare per trenta secondi senza protezione non è un dettaglio trascurabile?