Chimico-petrolchimico – Schede pratiche · 42/50

Reattore a vapore: verifiche periodiche delle attrezzature a pressione

Un'azienda che produce additivi chimici per l'edilizia, con cento dipendenti, installa un nuovo reattore incamiciato riscaldato a vapore e sostituisce alcuni serbatoi di aria compressa. Il responsabile tecnico ritiene che la marcatura CE del fabbricante sia sufficiente e che non occorra altro fino a un eventuale guasto.

Le attrezzature a pressione sono immesse sul mercato secondo il D.Lgs. 93/2000, che recepisce la direttiva PED, ma la loro messa in servizio e l'esercizio sono regolati dal D.M. 329/2004, che prevede in molti casi la dichiarazione di messa in servizio e verifiche periodiche di funzionamento e di integrità. L'articolo 71 del D.Lgs. 81/08 e l'allegato VII includono queste attrezzature tra quelle soggette a verifiche periodiche, con richiesta della prima verifica all'INAIL. La marcatura riguarda la costruzione, non lo stato dell'apparecchio nel tempo.

L'RSPP, con il responsabile della manutenzione, censisce tutte le attrezzature a pressione, ne individua categoria e obblighi, e predispone uno scadenzario delle verifiche e delle prove delle valvole di sicurezza. Il datore di lavoro presenta le comunicazioni e richiede le verifiche nei tempi previsti. Gli operatori addetti al reattore vengono formati sulle istruzioni del fabbricante, e il preposto controlla che manometri, valvole e targhe siano integri e leggibili.

Quali informazioni dovrebbe contenere uno scadenzario per essere davvero utile al reparto e non solo all'ufficio tecnico?